
|
|
|
GIULIA SILLATO
| "... operazione rappresentativa di una lunga stagione di ricerca questa della Silingardi che inventa collages con materiali diversi (carta, stoffa, tela di jeans, cordami, cifre metalliche, forme di ceramica) integrate insieme con la pittura ad olio, in una serie di textures, giustapposte tra loro a mosaico, la divertente sequenza attinge alla Pop Art, al fumetto, alla grafica in genere e a qualsiasi tecnica della fotocomposizione." | | Dr. Giulia Sillato | | (storico dell'arte) | |
*********
DIANA BATTAGGIA
"Annalisa Silingardi è protagonista del suo tempo; con coraggio e determinazione ha effettuato scelte di vita impegnative, tese ad affermare la propria identità che non si presenta univoca, bensì caleidoscopica, pronta a riflettere situazioni ed emozioni suggerite dall'esterno secondo l'angolazione si una spiccata sensibilità.
Le sue opere sono narrazioni, schegge di un racconto sottratto all'archivio personale degli stati d'animo ispirati dai più svariati eventi della vita quotidiana. L'interpretazione lasciata all'osservatore èD ampia anche se ricondotta dall'artista attraverso il titolo o indizi di versi accoppiati alla creazione.
Un supporto insolito, scelto come superficie pittorica, è indice di estroversione: una caratteristica peculiare di Annalisa che manifesta grande disponibilità, umana ed artistica. La base dei suoi lavori è spesso divisa in forme quadrate o rettangolari, quasi a voler cercare un ordine di racconto ben definito, una sorta di successione cronologica, fotogrammi a ripetizione quali confini del tempo in cui sono fissati elementi creati con materiali diversi, offerti o rubati dall'universo circostante, spesso aggettanti sulle tavole stesse quasi a travalicare lo spazio: una metafora creativa che riconduce all'ampio universo interiore dell'artista, così ricco da essere persino debordante." | |
*****************
DIMITRI FULIGNATI
"stamattina mi sono immerso anch'io nel tuo bunker ... sono stato per più di 30 minuti in giro sopra, sotto e dentro le tue opere... la vuoi sapere una cosa? Sono calde, magiche, un pizzico psichedeliche, per 3/4 sensuali, Cimabuiane- Seuratiane ... ho trovato anche una spruzzatina di Kandinsky, Basquiat ( poco, poco ), insomma non sono descrivibili , sono in perenne movimento, sono infinite ... non so perchè sto usando il femminile? Molto probabilmente perchè vedo te nelle tue opere, vedo la donna. Sono strafelice di mandarti una mia poesia, anzi te ne mando 5 :-)" | | Dimitri Fulignati | (coordinatore "Incipit" di Writers) | LETTERA A GREGORY CORSO, 19 GIORNI DOPO IL MIO VENTINOVESIMO COMPLEANNO
Caro Gregory,
la mia anima finalmente ha un nome che, forse, non è quello che avevo scelto. Il mio volto ingrassato e barbuto mi spia dallo
specchio del bagno e sospira. Ho chiuso i miei sogni nel cassetto dellarmadio, accanto alle mutande ; le mie lacrime dipinte sul muro del salotto evaporano via, fuori dalla finestra. Dalla stazione di Perpignan partiranno i treni per Tangeri, ma io sono ancora a letto, sotto le coperte dellozio, poggiato al cuscino dellattesa. Lodore dincenso si mescola a quello del tabacco e mi confonde. Le sigarette, spente sul pavimento, nascoste dai giornali, dalle riviste, dalla polvere. Nel mio vaso Ming tracce di Pandora e terra del monte Hakusan. Colleziono i suoi peli pubici nel lenzuolo, li venero ogni notte ed ogni mattino. Mi confido con loro che, silenziosi ed immobili, rispondono. | PLURES VOLUNTATES
Non sono più capace di dirmi la verità. Sono cintura nera di arti parziali. Ho ancora diritto ad usare il verbo essere? Il boa di Goa ingoia Lucia nel cielo con i diamanti. Tolgo parzialmente il volume e ascolto le immagini. Nella finta fine bandisco la parola silenzio e cado, esangue, in unestasi dabitudine. Impavido conflitto di volontà, indizi psichici che impallinano apollinei nei tracciati, per sbaglio, sul mio corpo porco. | IMPERTERRITI
Linee microscopiche solcano il non cammino. I vermi-ricordi sbavano sulle fessure degli occhi vetroresina. Cadono perpendicolari e perpendicolori alla memoria, dentro la scatola cinese. Strepitio dossa, fremito dali, alimentazione disordinata nata per caso. Catacombe come sarcofaghi debano bianco. La clessidra del poi è colma di sabbia di mais e taccuini di pelle nera giacciono nascosti in qualche dedalo tascabile. Volatili terrestri si nutrono di extra-corpi, mentre versi sparsi nella melma del passato prossimo, imperterriti, si impossessano di anime estinte. | WOIT+BIN=1,5 M³ LETAME
Equazione trenica, pennarellata di nero (plastico) posta, suo malgrado, appena sotto il finestrino ermetico. Di cui ignoro ed Ignoriamo ed Ignorate (suppongo) Lidentità e/o Il significato. Messaggio, vagamente Astruso, notato Un pomeriggio invernale Stazionando al nord, alla stazione nord di Cadorna, Milano, Italia, Europa. Suppongo inneggiante LIslam, anche se Non credo proprio che Sia corretto definirlo Inno, piuttosto, un monito dispregiativo. Ma come esserne certi? Ciuf, ciuf, ciuf
| TOTALE SVENDITA DI DITA
Totale svendita di dita: anulari accarezzano ilari larici, mignoli mignorano. Indici in ribasso verso novantanove pollici ruspantici e alluci a luci basse. Medi, intermedi, meditano di abbandonare mani e piedi. Ammutinamento o amputazione? |
****************
RAFFAELE NILO
| "La mongolfiera (a volte, Raphael)" | Il cielo è ancora limpido, c'è attaccato il sole con una puntina da disegno, ma è un falso: fa freddo. Fuori, a livello epidermico. Dentro. Si è rotto l'incantesimo, quel velo sugli occhi che bonariamente ti proteggeva dal freddo. E ti scopri un satellite dell'universo che credevi di aver conquistato. Devo ricordarmi di ricaricare le bombole di propano. Mentre guidi, dal lavoro al lavoro, appaiono nuvole sottili che somigliano tanto ai suoi occhi e ti sorridi sorpreso nello specchietto retrovisore. Mangi l'asfalto, rubi il tempo per un thé. Il vocio di quotidianità ti accoglie sornione nel tuo bar, Lello ti saluta, smanetta la sua nuova macchina rosso amaranto con display digitale e prepara quello che per te è uno scarico di tensione. Come quando piove e tu ci stai sotto, la pioggia ti entra dentro e scorrendo verso i piedi fradici porta con sé i detriti dei tuoi pensieri cupi. Irrigidisci i muscoli per evitare uno stiracchiamento da stanchezza. Il tuo volto, tra una bottiglia di countreau ed una di unicum, si riflette evidenziando quasi fiero le sue occhiaie da panda, fottendo ogni stima del wwf che lo dà in via di estinzione. Tra un po' vado a controllare lo stato della tela sintetica del pallone, le tubature, l'altimetro barometrico. Cristo dov'è l'altimetro?!?! Hai l'ansia di andar via dalla realtà ed uscendo ti sembra quasi di sentire la sua voce. Ti fermi un attimo sull'uscio quasi a volerti voltare, ma è un attimo, lei non può essere lì e comunque non c'è, e vai. Marco oggi non è con te, la volpe, è andato ad est a pisciare rivendicando il nostro territorio. Tu invece resti nella roccaforte a studiare nuove strategie di conquista. L'altimetro dovrebbe essere su quello scaffale blu insieme al manometro e agli erogatori. Aspetta, perché l'ho messo lì? Andava fatta la manutenzione che ho trascurato. Dovrò rimandare di un giorno la partenza! E le bombole, le ho revisionate?! Chi cazzo se ne importa!! Non posso aspettare tanto. Ti rimetti in auto e mentre avvii il motore attraverso il fumo azzurrognolo della tua rothmans ti sembra di vedere il raggio verde, ma sei solo tu a vederlo il suo sorriso, tutto per te. Illuso! Non dovevi prendere il thé, ma un intruglio di realtà. Ma sogna pure, che i sogni, fin quando li vivi, sono un antidoto alla mediocrità della vita. Preoccupati solo di fare incetta d'anticorpi per il periodo della disillusione. Il vecchio altimetro va bene, è solo un po' ossidato sull'involucro esterno, le bombole andrebbero revisionate, ma chi se ne importa, non posso più aspettare, le farò ricaricare domattina presto da Nikita l'albanese, la tela sintetica del pallone sembra in buone condizioni. La sabbia!! Dovrei riempire i sacchetti di sabbia, ma per questo viaggio me ne servono pochi. E riparti dalla tua sosta, il telefono strilla il nome di persone a cui non rispondi. Hai poca voglia di dialogare con il mondo. Le mani in tasca questa volta le tiene lei. È il tuo destino, arrivi nella vita delle persone sempre un attimo prima o un attimo dopo l'attimo giusto. Non ci puoi far nulla, dovresti sincronizzarti a loro, ma tu sei l'unico che al ventidue di marzo porta sul datario dell'orologio la data del diciotto. Non ci puoi far nulla, sei destinato ai tuoi fusi, ma domattina rimetterai in sesto la tua mongolfiera, inizierai un viaggio senza destinazione e andrai in cerca di una nuova identità. Ah, ricordati di salutarmi i gabbiani, mi mancano. | | Raffaele Niro | | "Sondaggi Mediati Semplicemente" | | 20 SMS poetici... | Ognuno di noi è solo nellaccozzaglia metropolitana e lancia messaggi taciti o meno per il bisogno che ha di comunicare con i suoi simili. Io, i miei "Sondaggi Mediati Semplicemente", li affido alletere e, qualche volta, trovano qualcuno che li raccoglie. Qualcuna di queste supera i famigerati 160 caratteri, ma la necessità aguzza lingegno. | | I | Le nuvole nonostante siano leggere piombano sul capo e colorano le ciglia di quella rassegnazione preliminare di sconfitta lasciandoti con gli occhi chiusi
| | II | UMORI DI SOTTOFONDO La notte è passata sui corpi senza lasciar traccia alcuna, oggi cè il sole ma non cura il malumore dellesser prigioniero in una cruna
| | III | Notte senza un filo di voce, anche la più piccola idea tace. Cè solo un pensiero che corre dietro la gonna della luna e si trasforma in augurio di buona fortuna.
| | IV | Notte, color mediterraneo, che mescola i sui pigmenti coi miei sentimenti, cerca una mano che spanda con un pennello di sogni il suo segreto sulla tela della vita
| | V | La notte si profuma dintimità e la luna ci annusa il sedere affascinata dalloriginalità del nostro grattarci e la velocità pratica nel disarmarci
| | VI | Rubo una manciata di stelle e faccio mia loperosità delle guerre e con laiuto della magia delle parole proverò a far brillar bombe di pace
| | VII | Tappeto tappeto portale questo amuleto e tieni il segreto di questo nostro gioco discreto che spero renda mansueto il custode del suo giardino incantato
| | VIII | Vorrei esplorare le sue piane e vagare sui suoi monti alla ricerca della sorgente della vita
| | IX | Il sole prende il largo ed io cado in letargo proprio quando la luna fa capolino e mi spiega le origini del mio destino, intrecci di rame su un cargo diamantino
| | X | Brucia il libro delle verità nel falò delle nostre vanità e non resta che cenere delle buone intenzioni di noi che abbiamo collezionato nuove spietate delusioni
| | XI | Che queste poche righe si trasformino in sangria da versare nel tuo calice dallegria e ti doni un sorriso sincero che ti aiuti a riconoscere il falso dal vero
| | XII | Tic tic tac
su un campo di 50.000 papaveri bianchi vanno in scena i miei pensieri stanchi danzando il walzer della pioggia artificiale
tic tic tac
| | XIII | Rieccomi in tutto il mio splendore dopo esser stato ripieno tra le lenzuola e aver messo sui miei occhi creme di ore battendo il tempo, suonandolo con viole
| | XIV | Buona serata anche a lei musa fragile all'apparenza scontrosa costruttrice silenziosa di piccole e preziose gemme di gioia che annullano squarci infiniti di noia
| | XV | Caddi come cade una foglia di fico a mostrare nuda la mia anima, ma eravamo in un giardino botanico e gli sguardi scientifici mi osservarono in un volo pindarico
| | XVI | Ti mando un bacio cavaliere che faccia guardia al tuo sedere nobile e giocondo perché uomini in girotondo fingendo stolte fughe vorrebbero conquistare le tue rughe
| | XVII | Crepuscola il giorno e si richiude la conchiglia ossida del mio cuore a vapore Il vociare del mare sensuale m'accappona la pelle e a me non resta che aspettare le stelle
| | XVIII | Danzano folletti sugli accenti della sua voce, si colorano a festa illuminati dalla sua luce e chi li conduce ai miei versetti da cantare è la mia musa di mare.
| | XIX | Stella di congiunzione tra il suo cielo ed il mio illuminale il viso e se i suoi occhi brillano fai che brillino di te.
| | XX | Caro Novecento baricchiano suona un pezzo infinito ricco di varianti e di cambi di ritmo e fai in modo che canti sorrida e si senta meno sola perché sola non è
| |
****************
CORRADO STENI
************************
TIZIANA VERDE
*****************
FABIO CARRARI FIORI
Il faut repartir et de nouveau et que c'est bien Les prospéctives neuves de la pensée et du coeur dans un nouveau projet de painture Que je l'aime chaque fois que je recommence chaque fois cette nouvelle naissance
Per Lisa, Castelnuovo, 24-9-2K2 | 
| | Fabio Carrari Fiori | |
**************
GIOI GIORGIO BRUNELLI
 bourgeois couple with their gallimimus

thinking hiroshima
|
|

|